Diario 2020 ...ma non proprio tutto!
...così come per ogni periodo di tempo!

...2017...

...2016...

...Dal 2012 al 2015...

...Dal 2008 al 25 gennaio 2012...

...Dal 2005 al 2007...

2 marzo 2020
(poi ordinerò gli eventi dall'alto verso il basso, al contrario delle pagine del diario precedenti...)

2018 andato e 2019 andato...
Non sono andati così in fretta anche se non ho scritto nulla sul diario!
Qualche cosa comunque in giro la trovate, ad esempio nelle relazioni di arrampicata o nelle news.
Penso che il tempo non debba correre, non debba rallentare troppo, o fermarsi
. Il tempo deve passare e basta, al meglio delle nostre possibilità in ogni situazione in cui ci troviamo.
Io cerco di fare così, cerco di ottimizzare.
Parlando di tempo e di quello attuale, non posso non fare cenno al Corona Virus che incombe sulla mia testa ma, soprattutto, su quella delle persone fisicamente più deboli e sfortunate a me care e vicine.
Per questo motivo cerco di seguire le direttive generali e i consigli della mia amica Cri che lavora in una sezione dell'ospedale già troppo piena di persone bisognose.
Io credo che non abbiamo ancora visto niente ma ovviamente spero di sbagliarmi.
Mi trovo sempre a faticare a confrontarmi con la gente che si ammassa, si mescola ogni giorno, che non sta attenta e sarà inevitabile anche per me pagarne pegno.
Nel frattempo io mi mescolo sempre di meno e sempre con poche persone.
Ho sempre saputo che da solo sono una macchina e l'ho applicato alla lettera anche ultimamente.
Dall'autunno 2017 ho dedicato molto tempo alla casa e alla famiglia, cosa che avevo sempre fatto poco più del minimo sindacale.
Poi, complice il periodo invernale 2018-2019 in cui il mio lavoro era visibilmente calato, ne ho approfittato per allargare i progetti casalinghi e sistemare metà della riva della roggia su cui si affaccia parte del giardino di casa (in attesa di finire di uccidere il Bambù gigante sull'altra metà della riva e sistemare anche quella).
E' stato un lavoro meraviglioso di rinaturalizzazione. Ho perso un po' di metri quadrati di orto volontariamente ma ho dato una pendenza più naturale alla riva scavando con piccone e badile (ma con l'efficacia di un Katerpillar) e l'ho ricoperta con un prato riportandolo zolla per zolla dal giardino alla riva e apponendolo manualmente come fossero tegole di un tetto, curando di far aderire le radici delle erbe al fondo. Ho piantato alberi autoctoni, soprattutto salici (di tre specie), ma anche una quercia e devo ammettere che è stato il primo lavoro naturalistico in cui ho potuto applicare i miei studi di "Conservazione della natura e delle sue risorse" con soddisfazione.
Vedere poi quell'angolino ripopolarsi di fauna selvatica abituale è stato come la ciliegina sulla torta (a parte un dannato scoiattolo grigio che mi mangia la frutta e ruba i pomodori)!
Successivamente ho piantato un ponteggio mastodontico sulla facciata della casa (scalinata compresa) in modo da asportare due grosse travi ornamentali pericolanti, per poi andare sul tetto a rifare il comignolo principale con le canne fumarie dei caminetti e poi iniziare il restauro di tutto il sottotetto perimetrale della casa.
Nel frattempo, soprattutto nelle giornate di pioggia, ho sistemato due garage e buona parte della cantina, ho impiantato una fontanella di servizio ho mantenuto gli alberi del giardino...
In sintesi, dall'autunno 2017, questi impegni hanno preso sempre più importanza e, attualmente, sono diventati il mio lavoro principale.
Non c'è dubbio che i miei skills di meccanica (buoni anche se non speciali!) e di manovre di corda in alpinismo mi abbiano aiutato tantissimo e così ora sono al quarto lato della casa alto otto metri e mezzo con un trabattello gigantesco montato e ancorato al muro, in attesa dell'arrivo degli ultimi ancoraggi e confido di finire il sottotetto nel mese di marzo o al massimo i primi di aprile.
Ho cominciato l'orto anche quest'anno e sto aspettando la luna calante per le prossime semine! In realtà poi l'orto non si è mai fermato e ci ha dato verdura per quasi tutto l'autunno e l'inverno.
Considero tutto questo un investimento ma anche un ottimo modo di passare il tempo e una grande fonte di soddisfazione.
Ho innondato di chiacchiere i miei amici fino alla noia credo, parlando dei miei lavori casalinghi!!!
Mi manca un po' il tempo per divertirmi con la mia bicicletta ma spero che arriveranno tempi migliori.
Sono riuscito a scalare un po' e a raggiungere un buon livello completando qualche tiro di corda di 6c di cui uno rotpunkt, pulito dall'inizio alla fine del mitico don Butturini del quale qualche anno fa sono andato a caccia di vie nel Lecchese.
Quest'anno, il culmine dell'inverno l'ho utilizzato per farmi operare ad un ginocchio e al recupero delle sue funzionalità che sono ormai quasi complete.
Poco prima dell'intervento ho soddisfatto la mia voglia di montagna, di neve e di scalate, ma l'ultimo giorno in cui sono andato è tornata a premere quella sensazione di disequilibrio col pianeta.
Non trovo nulla di meritevole e bello nel prendere la macchina ogni santa volta che vado in montagna, il che è successo molto spesso nel 2019. Di rado vado nel week end e, quando capita, mi rendo conto di essere parte di un sistema perverso e insostenibile di corsa alla montagna mordi e fuggi...
Era il 5 gennaio 2020 quando mi son detto che prima o poi devo smettere di andarci.
Non nel senso di non frequentarla più me nel senso letterale del termine: andare, ossia muoversi con una strada grossa come una pista di aeroporto sotto il sedere e rigorosamente in macchina.
Confesso che durante l'ultimo mese e mezzo in cui non potevo camminare troppo e men che meno scalare, sciare o cose del genere, mi son sentito meglio con me stesso e col pianeta sul quale abito.
Se dovessi riuscire a seguire questo richiamo, perderò certamente molte performance in arrampicata (comunque non sono Adam Ondra) a causa del mancato allenamento costante, ma magari farò qualche giro in bicicletta in più intorno a casa, oppure ne approfitterò per frequentare la montagna in modo stanziale per meno volte ma per tempi più lunghi in modo da godermi ancora più appieno l'immersione in quegli ambienti che mi piacciono così tanto.
Per il resto ne sentirò la mancanza e sognerò un po' senza mai escludere la possibilità di trasferirmici un giorno...
E godrò ancora di più quando sarò tra le sue braccia!!!

A presto!
Ste!

8 marzo 2020

Io non mi mescolo ma mi do da fare. Faccio lezioni di matematica online e penso già all'inverno prossimo.
Penso sia al virus, sia al camino...


Legnaia in crescita.

10-14 marzo 2020

In questi giorni di reclusione forzata ho comunque tante di quelle cose da fare che le giornate volano e non bastano mai, almeno per ora.
In effetti fino ad ora sono stato molto fortunato e la mia vita non è cambiata molto a parte quei pochi contatti sociali che amo tanto e mancano anche a me come a tutti.
Sto continuando coi restauri e fin che dura ho la fortuna di un orto, un garage e un giardino privati che ho sempre considerato la mia prima gungla, nonché attuale...
Ho anche molti pensieri ma poi, guardandoli bene, molti di questi pensieri sono sempre gli stessi.
Guardando i comportamenti irresponsabili della gente (fortunatamente non tutta), le continue lamentele nei riguardi dei politicanti (che non ho mai amato, ma ogni popolo ha i politicanti che si merita), mi rendo sempre più conto che un popolo sempre focalizzato al profitto personale, mediamente molto ignorante soprattutto in ambito scientifico e spesso incline alla disonestà e alla furbizia, non è pronto per reagire con metodo ad una situazione logica, dovuta all'assenza di barriere geografiche che inevitabilmente prima o poi ci si sarebbe rivoltata contro. Anche la cocciniglia nel mio giardino ha espatriato logicamente!!!
Questo continuo via-vai e l'apparente inevitabilità degli spostamenti, il prendere un lavoro senza pensare alla strada per andare e tornare e l'apparente inevitabilità anche di questo...
Conosco persone che fanno il giro del mondo una volta al mese per lavoro, che girano tutta Europa o cambiano continente con una normalità disarmante. Per me è stressante anche solamente pensarlo. Gente che vive in macchina tre ore al giorno e al lavoro otto. Quello che la gente di qui definisce "normalità", per me è semplicemente follia insostenibile...

Quando sono repentini, anche i miei spostamenti non mi lasciano in pace con me stesso e vorrei darmi una regolata anche se fatico a farlo ma ci riesco.
Diverso è quando mi sposto per restare. Per quanto sia comunque un abbattimento delle barriere, è un po' più sostenibile, sia per il mio carattere sia per il pianeta...
Nei miei pensieri di oggi c'era anche l'ipotesi (probabile ma fortunatamente non certa) della continuazione della diffusione di questo nuovo virus anche nell'inverno prossimo 2020/2021 e il conseguente disastro sociale ed economico fino a che saremo in assenza di un vaccino.
Pensavo all'inquinamento attuale.
Quello dell'aria sarà anche diminuito ma mi spaventa la quantità di schifezze che sta pervenendo o perverrà nelle falde acquifere! Già prima era troppo ed ora? Ci toccherà bere soluzioni acquose di Lysoform e Amuchina?
Continuavo anche a pensare insistentemente al fatto che una generazione di studenti che sciopera per il clima non sarà quella che salverà il paese.
Forse lo farà una generazione di studenti che studia e approfondisce le proprie conoscenze e quelle altrui.
Avrebbero dovuto chiedere cinque/otto ore di scienze in più alla settimana per conoscere il clima e richiedere di essere bocciati quando non sono preparati in italiano, storia, matematica, geografia... chiedere l'espulsione per chi copia, per gli incivili e per i docenti incompetenti e sì! Avrebbero dovuto bocciare anche me in terza superiore in quell'anno disastroso.
A causa di questo pressapochismo mi sono portato dietro una marea di lacune che è stato molto duro recuperare poi, a vent'anni passati, dopo il servizio militare, una volta deciso di diventare un buon studente.
Però ce l'ho fatta e un terzo della mia vita passato nei vari dipartimenti universitari prima da studente e poi da collaboratore e frequentatore, uniti ad un senso profondo di autocritica, del cambiamento e della divulgazione scientifica, mi hanno plasmato fino ad ora.
Fino ad essere questo apparente disastro ma, state certi che se riuscissi a farvi apprezzare i miei pensieri riguardo le abitudini della maggior parte di voi, vi obblighereste a cambiare le regole che, sono certo al 99%, torneranno le medesime di un mese fa, appena rientrerà l'allarme COVID-19. E la normale follia riprenderà vita.

27 marzo 2020

In questo periodo di isolamento molto elevato che mi impongo per il bene di mia madre e per dovere verso la comunità, le mie idee molto lontane dalla media si stanno scostando ulteriormente come aiutate dalla situazione per quanto triste.
Mi rendo conto che quel che mi serve è la terra, gli attrezzi per lavorarla, quattro soldi per comprare quello che manca, un paio di strumenti musicali, e poco altro, soprattutto quelle poche persone alcune delle quali la mancanza la sentivo già prima degli allarmi.
L'atmosfera surreale, l'assenza di un'ora di punta e dell'odore nauseante dello scarico delle auto in fila davanti a casa al mattino, il silenzio...
Riesco a sentire le persone parlare sui balconi a cento metri di distanza come quando lavoro su alla "mia" grotta in mezzo alla montagna e sento le voci della gente e i discorsi normali, o i più improbabili e riservati.
Vango, rastrello, strappo erbacce, poto alberi, taglio erba, aggiusto cose, semino, produco cibo, studio matematica online con mio nipote e quando crollo riposo un po' e penso un poco di più a me stesso ma in realtà a me stesso ci penso sempre!
Sto pensando che una moltitudine di persone fa lavori assolutamente inutili dietro ai quali si muove l'economia ed una marea di soldi e ne deduco che l'economia globale sia inutile o quanto meno non indispensabile, è come dare un prezzo al niente e cavolo se sono capaci di farlo!!!
Un altro pensiero ancora peggiore di quest'ultimo mi è sorto stamane, appena svegliato...
E' una paura più che una certezza ma è più che fondata,
ossia ho paura che questa situazione gravissima di pandemia, di stasi dei settori considerati non indispensabili, di stop agli spostamenti evitabili (personalmente sconsiderati!) sarà una grande occasione persa, una grossa opportunità che non verrà sfruttata per migliorare perchè la memoria è corta e c'è ancora gente che pensa a quando ripartire il prima possibile.
E non è gente che non ha 100€ per fare la spesa. Questi li capisco eccome. Sono le classi dirigenti che parlano quasi solamente di crescita economica, ecc, ecc.
Finita quella poi non rimane quasi nulla e finirà presto, ma bisognerà pur mangiare e mangiare tutti...troppi...

29 marzo 2020

Ormai è primavera!!! ...una voglia di andare in giro in bici, a piedi...anche in macchina lo ammetto, ma vabbè. Per quest'ultimo punto cercherò di limitare la quantità e la frequenza degli spostamenti.
Non ho scritto più relazioni di arrampicate anche se ne avrei alcune in dietro...
Non ne ho molta voglia, ma vi mostro un paio di video che ho girato per la scuola di arrampicata di Corsico in cui sono sempre istruttore nonostante mi manchino un sacco il Fabri e il Toso diventati istruttori insieme a me un bel po' di tempo fa ed ora separati da un bel botto di chilometri...
Non sono allenato. Gira e rigira è dal 4 gennaio che non arrampico seriamente con continuità e si sente ma mi accontento, così come mi accontento di come vado in bici, cioè PIANO!!!
Negli ultimi week end ho arrampicato un po' sui muri di casa, oggi invece ho pedalato in giardino per la prova del miglio che mi ha proposto mia cugina Francy!
Metto qui di seguito i video che ho girato:

La prova del miglio in cortile/giardino/orto:



Il tallonaggio sul balcone:



Lo spigolo sud ovest di casa: